Hai la stoffa del supereroe e la puoi indossare, purché sia aderente e lasci trasparire il tuo fisico statuario. Scegliti un nome, possibilmente che termini con “-man”, “-girl” o con qualche suffisso anglofono che ben si accordi coi tuoi orientamenti. Attento però che non sia già coperto da copyright, se no ti becchi una causa. Bene, adesso potrai dilettarti a sconfiggere il crimine, sventare minacce globali e salvare città dai disastri ma... non dimenticare il tuo vero scopo: intrattenere eserciti di sfigati affinché i loro disastrosi rapporti con il gentil sesso non sfocino in disagio sociale.
Un eroe senza il “super”, ma tuttavia di pari valore. Eh sì, solo tu puoi dimostrare che non c’è bisogno di mantellino e calzamaglia per fare qualcosa di buono. Sei un monito per le coscienze: la gente si renderà conto di non fare abbastanza, a confronto dei tuoi atti di coraggio e altruismo. Per questo ti ignorerà, andando piuttosto in cerca di modelli negativi e mettendo così in salvo il proprio orgoglio. In tal modo il crimine e il disagio prospereranno, e tu così avrai l’occasione di compiere nuovi atti eroici. Sei proprio uno che la vede lunga!
Sei una risorsa inestimabile per supereroi e supercattivi, poiché senza di te i primi non avrebbero nessuno da proteggere e i secondi nessuno da minacciare. Degna cellula di un tessuto di indifferenza e noncuranza, si parla di te solo quando si conteggiano le percentuali nelle elezioni e i dati di vendita nelle analisi di mercato. No, no, non ti scomodare a compiere qualcosa di importante: se tutti facessero come te, ci sarebbe troppo di cui parlare. Ecco, siediti, accendi la TV e guardala, che c’è bisogno di ascolti. Oppure dedicati alla lettura di qualcosa di insulso e scialbo. Come sarebbe a dire che lo stai già facendo?
Sei un criminale ordinario. No, non ti offendere se ti abbiamo dato di “ordinario”, cosa c’entra... confidiamo che i tuoi latrocini e scelleratezze li compi con la massima perizia e professionalità. Solo che è arrivato il momento di darsi una mossa, suvvia! Sgraffignare qualcosa mentre nessuno ti vede, minacciare gli inermi... andiamo, sono cose che tutti hanno fatto. Devi pensare più in grande, organizzare squadriglie di tirapiedi in uniforme, mirare alla distruzione della Terra e dei pianeti limitrofi. Questo è uno dei due soli modi di farti adorare da un branco di pazzi. L’altro è farsi sbattere su un’isola tropicale a dire baggianate sotto i riflettori, assieme ad una decina di millantatori in perizoma...
Finalmente un supercattivo come si deve! Troppo facile ledere i diritti e l’integrità altrui per il proprio tornaconto, tu invece lo fai per vocazione. Sei incline alla poesia: non puoi vedere un cucciolo, una farfalla, un panorama o un’opera d’arte senza commuoverti, pregustando il momento in cui potrai polverizzarlo con superpoteri o armi micidiali. Adori il genere umano, specialmente quando soccombe fra atroci dolori, ed ammiri profondamente tutto il creato, per la sua capacità intrinseca di essere distrutto. Tutti si chiedono se lo fai per un torto subìto in gioventù, per una sostanza misteriosa che ti ha obnubilato la mente o semplicemente per le cattive letture. Ti vedessero in questo istante, non avrebbero più dubbi.
Uff... come la fai complicata. Scegliti un responso a caso e la prossima volta comprati una rivista di psicologia seria. Ecco.